Aggiornato al 28 settembre 2026. Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy ha fissato le date del Voucher Cloud e Cybersecurity: un contributo a fondo perduto del 50% delle spese ammissibili, fino a un massimo di 20.000 euro, per PMI e lavoratori autonomi che acquistano servizi cloud e sicurezza informatica. La precompilazione parte il 20 ottobre 2026, l’invio della domanda dal 10 novembre 2026.
Le domande saranno esaminate in ordine cronologico di invio, quindi conviene arrivare all’apertura con il piano di spesa già pronto.
Nota: una versione precedente di questa pagina descriveva un “Voucher Cybersecurity PNRR” da 50.000 € al 100%. Quei dati non corrispondevano alla misura ufficiale e sono stati rimossi. Questa pagina si basa sul comunicato del MIMIT e sui decreti indicati in fondo.
I dati essenziali
| Voce | Cosa prevede la misura |
|---|---|
| Chi la gestisce | Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT) |
| Dotazione | 150 milioni di euro, di cui oltre 71 milioni riservati a Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia |
| Forma dell’aiuto | Contributo a fondo perduto in regime de minimis |
| Percentuale | 50% delle spese ammissibili |
| Piano di spesa minimo | 4.000 € (contributo minimo 2.000 €) |
| Contributo massimo | 20.000 € per beneficiario. Per raggiungerlo servono 40.000 € di spese ammissibili |
| Chi può chiederlo | PMI e lavoratori autonomi, compresi i professionisti iscritti e non iscritti a ordini o collegi |
| Limite di domande | Una sola domanda per soggetto |
Le date
| Fase | Data |
|---|---|
| Precompilazione della domanda | dalle ore 12:00 del 20 ottobre 2026 |
| Apertura dello sportello (invio) | ore 12:00 del 10 novembre 2026 |
| Chiusura dello sportello | ore 12:00 del 20 gennaio 2027, salvo esaurimento anticipato delle risorse |
Poiché l’ordine di invio conta, il 20 gennaio non è una data su cui contare: se le risorse finiscono prima, lo sportello chiude prima.
Requisiti per presentare domanda
- essere una PMI o un lavoratore autonomo con attività sul territorio nazionale;
- avere, al momento della domanda, un contratto di connettività con velocità di almeno 30 Mbps in download;
- acquistare prodotti e servizi esclusivamente da fornitori iscritti nell’elenco ufficiale del MIMIT;
- puntare su soluzioni nuove o più avanzate e sicure di quelle già in uso: non sono ammesse le spese per prodotti o servizi con prestazioni analoghe a quelli che l’azienda ha già;
- disporre di SPID, CIE o CNS, di una PEC attiva e della firma digitale, perché la domanda si presenta sulla piattaforma del MIMIT e va firmata digitalmente.
Il decreto prevede altri requisiti di ammissibilità che vanno verificati prima dell’invio: li trovi nel decreto direttoriale del 4 agosto 2026 e nel decreto ministeriale del 18 luglio 2025 (art. 4).
Cosa finanzia
Il voucher copre l’acquisto di soluzioni di cloud computing e di cybersecurity presenti nell’elenco dei fornitori abilitati. Sono ammessi anche i servizi di configurazione, monitoraggio e supporto continuativo, inclusi i servizi professionali, ma solo entro il 30% del piano di spesa e purché collegati agli altri prodotti o servizi finanziati.
Due modalità di acquisto:
- acquisto diretto: il piano di spesa deve concludersi entro 12 mesi dalla concessione;
- abbonamento: durata minima di 24 mesi. Se il contratto è più lungo, si considerano solo le spese dei primi 24 mesi.
Attenzione a un equivoco frequente: il voucher non è un finanziamento pensato per l’adeguamento a NIS2 o alla normativa privacy. Ciò che conta è che il prodotto rientri nelle categorie previste dalla misura e sia fornito da un soggetto dell’elenco ufficiale.
Come viene erogato
L’agevolazione viene erogata in non più di due quote: la prima dopo aver sostenuto almeno il 50% del piano di spesa, la seconda a piano ultimato. È possibile anche chiedere tutto in un’unica quota a conclusione del piano.
Cosa fare prima del 20 ottobre
- Controlla la connettività: serve un contratto da almeno 30 Mbps in download attivo al momento della domanda.
- Procurati gli strumenti di accesso: SPID, CIE o CNS, PEC attiva e firma digitale. Sono i tempi tecnici più facili da sottovalutare.
- Scegli il fornitore dall’elenco ufficiale del MIMIT (approvato con decreto direttoriale del 29 luglio 2026) e verifica che il prodotto che ti interessa sia tra quelli abilitati.
- Chiedi preventivi dettagliati, con voci separate per ogni prodotto o servizio, e verifica che il totale arrivi ad almeno 4.000 €.
- Verifica che le soluzioni siano davvero nuove o più avanzate di quelle che già usi.
Come non farsi ingannare
Attorno ai bandi con scadenze ravvicinate compaiono offerte troppo belle. Tre controlli semplici:
- nessuno può garantirti l’ottenimento del contributo: le domande sono valutate secondo l’ordine di presentazione e le regole del decreto;
- se il fornitore non compare nell’elenco ufficiale del MIMIT, la spesa non è finanziabile, qualunque cosa ti dica il preventivo;
- diffida di chi ti chiede un compenso fisso anticipato per “riservarti” il voucher: la domanda la presenti tu, con la tua firma, sulla piattaforma ufficiale.
Per approfondire come riconoscere le offerte ingannevoli, leggi la guida alle truffe sui bonus UE.
Fonti ufficiali
- MIMIT, comunicato “Voucher cloud computing e cybersecurity, stabiliti termini e modalità di presentazione delle domande” (7 agosto 2026)
- Decreto ministeriale 18 luglio 2025, artt. 3, 4, 5 e 6
- Decreto direttoriale 4 agosto 2026, termini e modalità di presentazione delle domande
- Decreto direttoriale 29 luglio 2026, elenco dei fornitori abilitati
Importi e date vanno sempre confermati sul portale del MIMIT prima di presentare la domanda: in caso di modifiche del decreto, valgono i testi ufficiali.
Lascia un commento