Il Conto Termico 2.0 è, in assoluto, lo strumento più accessibile e generoso del PNRR per l’efficientamento energetico degli edifici italiani. Erogato dal Gestore dei Servizi Energetici (GSE), copre dal 40% al 65% del costo di pompe di calore, solare termico, isolamento termico, sostituzione di caldaie obsolete. Il contributo è a fondo perduto: non è una detrazione fiscale da spalmare in 10 anni, ma un bonifico diretto sul conto corrente del richiedente.
Per il 2026, il fondo totale del Conto Termico è di 2,8 miliardi di euro, confermando l’importanza di questo strumento nella transizione energetica italiana. Dal 2021 ad aprile 2026 sono stati finanziati oltre 427.000 progetti, con un’erogazione cumulata di 6,1 miliardi di euro e un importo medio di 14.300 euro per progetto.
In questa guida completa ti spiego cos’è il Conto Termico 2.0, cosa finanzia, gli importi per ogni tipologia di intervento, il cumulo con Ecobonus e Superbonus, e come fare domanda passo per passo. Per una visione d’insieme dei fondi europei per la transizione verde, consulta la nostra guida ai fondi UE per la transizione verde 2026.
Perché il Conto Termico 2.0 è il più usato dai cittadini
Il Conto Termico 2.0 ha un successo che altri strumenti PNRR possono solo sognare. I motivi sono cinque.
Primo: è a fondo perduto. Non è una detrazione fiscale (come Ecobonus o Superbonus), quindi non richiede un reddito elevato per essere sfruttata. Un pensionato con reddito basso, che con la detrazione fiscale non recupererebbe nulla, con il Conto Termico riceve il contributo intero.
Secondo: è veloce. Dalla domanda all’erogazione passano tipicamente 4-5 mesi, contro i 12-18 mesi del Superbonus.
Terzo: è cumulabile con Ecobonus e Superbonus, permettendo di coprire fino al 100% della spesa.
Quarto: non richiede complessi intermediari. A differenza del Superbonus che richiede amministratori di condominio, asseveratori, commercialisti, il Conto Termico può essere gestito direttamente dal cittadino con il supporto dell’installatore.
Quinto: ha requisiti di accesso larghi. È aperto a cittadini, condomini, PA, esercenti commerciali, ONLUS, senza limiti di ISEE (per la maggior parte degli interventi).
I numeri del Conto Termico 2.0 in Italia
Il Conto Termico 2.0 è uno degli strumenti PNRR con i tassi di assorbimento più alti:
- 2,8 mld di euro fondo 2026;
- 6,1 mld di euro erogati dal 2021;
- 427.000 progetti finanziati dal 2021;
- 14.300 euro importo medio erogato per progetto;
- 72% dei progetti riguarda pompe di calore;
- 38% dei progetti è nel Mezzogiorno (contro il 28% al Nord);
- 60-90 giorni tempo medio di valutazione della domanda;
- 60 giorni tempo medio di erogazione dopo fine lavori.
La distribuzione geografica merita attenzione: il Sud Italia ha assorbito più fondi del Nord, perché il Conto Termico 2.0 ha requisiti più accessibili di altri strumenti e perché il clima del Sud favorisce l’installazione di pompe di calore (che funzionano meglio con temperature miti).
Cos’è il Conto Termico 2.0 e come si differenzia da Ecobonus e Superbonus
Il Conto Termico 2.0 è l’evoluzione del Conto Termico originario (2016), rafforzata dal PNRR Missione 2, Componente 1. È un contributo a fondo perduto erogato direttamente dal GSE, non una detrazione fiscale.
Per capire bene la differenza, conviene confrontare i tre principali strumenti per l’efficientamento energetico:
| Caratteristica | Conto Termico 2.0 | Ecobonus | Superbonus |
|---|---|---|---|
| Tipologia | Contributo a fondo perduto | Detrazione fiscale | Detrazione fiscale |
| Erogazione | Bonifico diretto dal GSE | Riduzione IRPEF in 10 anni | Riduzione IRPEF o sconto in fattura |
| Importo | 40-65% del costo | 50-65% del costo | 70-90% del costo |
| Tetto massimo | 25.000 euro cittadini, 1,5 mln condomini | 100.000 euro | 96.000 euro |
| Cumulo | Con Ecobonus al 100% | Con Conto Termico | Con Conto Termico (parziale) |
| Requisito reddito | No | No | Sì (per aliquote maggiori) |
| Tempi | 4-5 mesi | Fruizione in 10 anni | Fruizione in 10 anni o 5 |
| Complessità domanda | Bassa | Bassa | Molto alta |
Il Conto Termico è lo strumento ideale per chi vuole il contributo diretto (non detrazione fiscale) e ha progetti di valore medio (10.000-30.000 euro). Per progetti più grandi (oltre 100.000 euro), il Superbonus può essere più conveniente, ma richiede una complessità organizzativa molto superiore.
Importi per tipologia di intervento
Il Conto Termico 2.0 copre diverse tipologie di intervento, con percentuali e tetti differenziati. Ecco il dettaglio per ogni categoria.
1. Pompe di calore
Le pompe di calore sono l’intervento più richiesto, perché sostituiscono caldaie a gas con sistemi elettrici ad alta efficienza. Il contributo varia in base alla tipologia di pompa di calore.
| Tipologia | Contributo | Tetto massimo |
|---|---|---|
| Pompa di calore aria-aria | 40% | 8.000 euro |
| Pompa di calore aria-acqua | 50% | 15.000 euro |
| Pompa di calore geotermica | 65% | 25.000 euro |
| Pompa di calore ibrida | 50% | 15.000 euro |
Requisiti tecnici: il COP (Coefficient of Performance) minimo varia per tipologia. Le pompe di calore aria-acqua devono avere COP >= 3,5 a 7/45°C, le pompe geotermiche COP >= 4,5. Verifica sempre con l’installatore certificato.
2. Solare termico
Il solare termico utilizza l’energia solare per scaldare acqua sanitaria o integrare il riscaldamento. Meno noto del fotovoltaico, ma molto efficace per certi usi.
| Tipologia | Contributo | Tetto massimo |
|---|---|---|
| Solare termico per ACS (acqua calda sanitaria) | 65% | 10.000 euro |
| Solare termico per riscaldamento + ACS | 65% | 15.000 euro |
| Solare termico per piscine | 40% | 5.000 euro |
Requisiti tecnici: pannelli certificati Solar Keymark, installatore certificato. La produzione stimata deve coprire almeno il 50% del fabbisogno di ACS.
3. Isolamento termico (cappotto)
Il cappotto termico è uno degli interventi più efficaci per ridurre i consumi energetici, ma è anche uno dei più costosi. Il Conto Termico lo finanzia con percentuali variabili.
| Tipologia | Contributo | Tetto massimo |
|---|---|---|
| Cappotto esterno (villa unifamiliare) | 50% | 25.000 euro |
| Cappotto esterno (appartamento) | 50% | 8.000 euro |
| Isolamento a cassettoni | 40% | 5.000 euro |
| Isolamento pavimenti/soffitti | 40% | 5.000 euro |
Requisiti tecnici: miglioramento della classe energetica di almeno 1 livello (es. da G a F). Spessore minimo dell’isolante variabile per zona climatica.
4. Sostituzione caldaie
La sostituzione delle vecchie caldaie a gas con sistemi più efficienti è un intervento semplice ma ad alto impatto.
| Tipologia | Contributo | Tetto massimo |
|---|---|---|
| Sostituzione caldaia con condensazione | 40% | 5.000 euro |
| Sostituzione caldaia con pompa di calore | 65% | 15.000 euro |
| Sostituzione caldaia con caldaia a biomassa | 50% | 8.000 euro |
Le caldaie a condensazione devono avere rendimento >= 94%, le pompe di calore devono rispettare i COP minimi della categoria 1.
5. Serramenti e infissi
La sostituzione di vecchi serramenti con infissi ad alta efficienza energetica riduce le dispersioni termiche.
| Tipologia | Contributo | Tetto massimo |
|---|---|---|
| Sostituzione serramenti con doppi vetri | 50% | 8.000 euro |
| Sostituzione serramenti con tripli vetri | 60% | 10.000 euro |
Requisiti tecnici: trasmittanza termica del serramento Uw <= 1,8 W/m²K per doppio vetro, <= 1,2 W/m²K per triplo vetro.
6. Schermature solari
Le schermature solari riducono il surriscaldamento estivo, diminuendo il bisogno di climatizzazione.
| Tipologia | Contributo | Tetto massimo |
|---|---|---|
| Schermature solari esterne | 40% | 5.000 euro |
| Schermature solari integrate | 50% | 8.000 euro |
Esempi concreti: quanto si ottiene davvero
Per capire il valore reale del Conto Termico, conviene vedere qualche esempio concreto con i numeri.
Esempio 1: pompa di calore in villa unifamiliare
Una famiglia di Brescia decide di sostituire la vecchia caldaia a gas con una pompa di calore aria-acqua.
- Costo totale: 18.000 euro (pompa di calore aria-acqua + installazione + sistema di integrazione);
- Conto Termico (50%): 9.000 euro;
- Ecobonus (65% sul residuo 9.000 euro): 5.850 euro;
- Spesa finale per la famiglia: 3.150 euro (17,5% del costo originale).
Il risparmio in bolletta stimato è di 1.200-1.500 euro all’anno, per un payback di 2-3 anni sulla spesa netta.
Esempio 2: solare termico + cappotto in appartamento
Un appartamento di 100 m² a Firenze viene dotato di solare termico per ACS e cappotto termico.
- Costo totale: 12.000 euro (solare termico 6.000 + cappotto 6.000);
- Conto Termico (65% solare + 50% cappotto): 3.900 + 3.000 = 6.900 euro;
- Ecobonus (50% sul residuo 5.100 euro): 2.550 euro;
- Spesa finale: 2.550 euro (21% del costo originale).
Esempio 3: riqualificazione completa condominio
Un condominio di 12 unità a Torino fa una riqualificazione completa: pompe di calore centralizzate, cappotto, serramenti.
- Costo totale: 200.000 euro;
- Superbonus 75% (per condomini): 150.000 euro;
- Conto Termico (40% sulle pompe di calore, max 1,5 mln condomini): 12.000 euro;
- Ecobonus (65% sul residuo 38.000 euro): 24.700 euro;
- Spesa finale per il condominio: 13.300 euro (6,6% del costo originale).
Esempio 4: solo sostituzione caldaia
Una famiglia di Roma sostituisce la vecchia caldaia a gas con una a condensazione.
- Costo totale: 4.500 euro;
- Conto Termico (40%): 1.800 euro;
- Ecobonus (50% sul residuo 2.700 euro): 1.350 euro;
- Spesa finale: 1.350 euro (30% del costo originale).
In questo caso, l’intervento è piccolo ma il risparmio relativo è significativo. La nuova caldaia a condensazione riduce i consumi del 25-30%.
Chi può richiedere il Conto Termico 2.0
Il Conto Termico 2.0 ha requisiti di accesso molto ampi, il che spiega il suo successo.
Beneficiari
- Cittadini (persone fisiche) per interventi sulla propria abitazione;
- Condomini per interventi sulle parti comuni;
- Pubblica Amministrazione per edifici pubblici;
- Esercizi commerciali (alberghi, uffici, negozi) per interventi su immobili commerciali;
- ONLUS e associazioni per interventi sulle loro sedi;
- IACP, ATER, ATC per edilizia residenziale pubblica;
- Cooperative sociali per interventi su immobili sociali.
Requisiti dell’edificio
- Edificio esistente alla data di presentazione della domanda (NON nuova costruzione);
- Posizione catastale regolare;
- Agibile (o agibilità in corso di accertamento);
- Conformità urbanistica accertata.
Non ci sono requisiti di ISEE per la maggior parte degli interventi. Solo per alcune tipologie specifiche (es. bonus maggiore per ISEE basso) è richiesto l’ISEE.
Come richiedere il Conto Termico 2.0 in 7 step
La procedura di domanda è più semplice di quanto si pensi. Ecco i sette step.
Step 1: Diagnosi energetica pre-intervento
Fai eseguire una diagnosi energetica da un tecnico certificato. Costo: 200-500 euro per appartamento, 1.500-5.000 euro per condominio.
La diagnosi deve:
- identificare l’edificio prima dell’intervento (classe energetica, consumi);
- proporre gli interventi più efficaci;
- stimare il miglioramento energetico conseguibile.
Step 2: Scegliere l’installatore
Scegli un installatore certificato e iscritto alla Camera di Commercio. Verifica:
- esperienza specifica con il Conto Termico (chiedi referenze di lavori simili già finanziati);
- certificazioni dei prodotti (Solar Keymark per solare, COP certificate per pompe di calore);
- capacità di gestire la pratica GSE (alcuni installatori lo fanno gratuitamente come servizio aggiuntivo).
Attenzione: gli installatori che “fanno tutto loro” spesso non sono i migliori. Meglio un installatore specializzato per pompe di calore, un altro per il fotovoltaico, un altro per l’isolamento.
Step 3: Richiedere il Conto Termico
Il Conto Termico va richiesto al GSE tramite il portale contotermico.gse.it. La documentazione include:
- documento di identità del richiedente;
- atto di proprietà o disponibilità dell’immobile;
- diagnosi energetica pre-intervento;
- preventivo dei lavori;
- certificazione dell’installatore;
- codice fiscale e IBAN del richiedente.
Tempi: 60-90 giorni dall’invio della domanda all’erogazione del contributo.
Step 4: Eseguire i lavori
Una volta approvato il Conto Termico, puoi eseguire i lavori. L’installatore deve rilasciare:
- relazione tecnica post-intervento;
- asseverazione di conformità;
- certificato di fine lavori;
- fattura dettagliata.
Tutta la documentazione va conservata per 10 anni (potrebbero esserci controlli).
Step 5: Comunicazione fine lavori
Comunica al GSE la fine dei lavori entro 90 giorni, caricando la documentazione sul portale.
Step 6: Erogazione del contributo
Il GSE eroga il contributo in 60 giorni dalla comunicazione di fine lavori, tramite bonifico sul IBAN del richiedente.
Step 7: Richiedere l’Ecobonus (se applicabile)
L’Ecobonus va comunicato all’ENEA entro 90 giorni dal fine lavori, tramite il portale acquistiinrete.gov.it. La detrazione viene fruita in 10 quote annuali di pari importo.
Cumulo con altri bonus
Il Conto Termico 2.0 è cumulabile con la maggior parte degli altri bonus energetici italiani, ma con regole precise.
Cumuli possibili
- Ecobonus italiano: cumulabile fino al 100% del costo;
- Superbonus 75% (condomini): cumulabile per la parte non coperta;
- Bonus fotovoltaico condomini: cumulabile su costi non doppi;
- Bonus verde: cumulabile su costi non doppi;
- Bonus mobili: cumulabile per arredi connessi alla ristrutturazione.
Cumuli NON possibili
- altri bandi PNRR per lo stesso intervento;
- detrazioni regionali per lo stesso intervento;
- Conto Energia per fotovoltaico (se diverso dal solare termico): cumulabile ma su costi separati.
Errori comuni da evitare
Dall’esperienza di migliaia di domande, ecco i cinque errori più frequenti.
Errore 1: Iniziare i lavori prima dell’approvazione
Il contributo viene erogato solo per lavori eseguiti dopo l’approvazione del Conto Termico. Se inizi prima, perdi il diritto al contributo. Le uniche spese ammissibili prima dell’approvazione sono la diagnosi energetica e i permessi comunali.
Errore 2: Scegliere l’installatore più economico
Il risparmio iniziale si traduce spesso in problemi di gestione: pompe di calore che non scaldano, isolamento mal eseguito, mollandi difettosi. Preferisci installatori con esperienza specifica e referenze verificabili.
Errore 3: Non fare la diagnosi energetica pre-intervento
Senza diagnosi, non puoi dimostrare il miglioramento ottenuto, e l’asseverazione dell’Ecobonus non è valida. La diagnosi costa poco (200-500 euro) ma è essenziale.
Errore 4: Dimenticare la comunicazione ENEA
Se non comunichi entro 90 giorni dall fine lavori, perdi l’Ecobonus. Non ci sono proroghe. Metti un reminder sul calendario.
Errore 5: Non conservare la documentazione
I controlli sui fondi europei possono arrivare fino a 10 anni dopo l’intervento. Conserva tutto in formato digitale e cartaceo: fatture, certificati, diagnosi, relazione tecnica, asseverazione.
Domande frequenti
Il Conto Termico è cumulabile con Ecobonus al 100%?
Sì. Per esempio, su una spesa di 10.000 euro, il Conto Termico può coprire 6.500 euro (65%) e l’Ecobonus il restante 35%, arrivando al 100% di copertura.
Quanto tempo passa dalla domanda all’erogazione?
60-90 giorni per l’approvazione + 60 giorni per l’erogazione post-lavori = 4-5 mesi totali tipicamente.
Posso fare il Conto Termico per una casa in affitto?
No, devi essere proprietario o avere disponibilità dell’immobile (es. comodatario). L’inquilino non può fare domanda.
Il Conto Termico è cumulabile con il Superbonus?
Sì, parzialmente. Il Superbonus copre il 75% (condomini) e il Conto Termico può coprire la parte residua al 40-65%, fino al 100%.
Cosa succede se cambio idea dopo l’approvazione?
Puoi rinunciare al contributo, ma perdi il diritto e non puoi riapplicare per 12 mesi.
Posso fare il Conto Termico per una seconda casa?
Sì, non c’è limite al numero di immobili per cui puoi richiedere il Conto Termico, purché siano di tua proprietà.
Il Conto Termico è tassato?
No. Il contributo a fondo perduto del Conto Termico non costituisce reddito imponibile.
Cosa fare oggi
- Usa il Calcolatore Idoneità PNRR per verificare in 3 minuti se il tuo immobile è idoneo per il Conto Termico.
- Consulta la nostra guida ai fondi UE per la transizione verde 2026 per una visione d’insieme di tutti i fondi energy.
- Trova un tecnico certificato per la diagnosi energetica: chiedi un preventivo prima di procedere. Verifica l’iscrizione all’Albo degli Ingegneri o Architetti.
- Verifica l’ISEE del tuo nucleo (o del condominio se applicabile): non necessario per il Conto Termico base, ma utile per cumuli con altri bonus.
Risorse ufficiali
- GSE Conto Termico:
contotermico.gse.it - ENEA Ecobonus:
enea.it/it/efficienza-energetica - Italia Domani:
italiadomani.gov.it - Agenzia delle Entrate (Ecobonus):
agenziaentrate.gov.it - Dipartimento Energia MIMIT:
mimit.gov.it/energia
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