Le Comunità Energetiche Rinnovabili (CER) sono uno dei fenomeni più interessanti della transizione energetica italiana. Il PNRR finanzia la loro costituzione con contributi fino al 120% del costo dell’impianto, rendendo il ritorno sull’investimento quasi immediato per i piccoli Comuni. Sì, avete letto bene: 120%, non 100%. Lo Stato paga l’impianto e riconosce anche un bonus aggiuntivo.
Ad aprile 2026, sono operative in Italia 1.847 Comunità Energetiche Rinnovabili, con oltre 38.000 membri e una potenza installata di 312 MW. La crescita è esponenziale: erano solo 218 a fine 2023. Si tratta di una rivoluzione silenziosa che sta cambiando il modo in cui gli italiani consumano energia.
In questa guida operativa ti spiego cos’è una CER, come costituirla, quali contributi PNRR sono disponibili, e come calcolare il risparmio tipico. Per approfondire il contesto più ampio dei fondi europei per la transizione verde, consulta la nostra guida ai fondi UE verdi 2026.
I numeri delle CER in Italia
Le Comunità Energetiche Rinnovabili sono uno dei fenomeni più promettenti dell’energia italiana:
- 1.847 CER operative ad aprile 2026;
- 38.500 membri totali;
- 312 MW potenza installata;
- 65% delle CER in Comuni sotto 5.000 abitanti;
- 42% della potenza installata nel Mezzogiorno;
- 2,2 mld di euro fondo PNRR totale per CER;
- 850 mln di euro già erogati ad aprile 2026;
- 800-1.200 euro all’anno risparmio medio per famiglia membro.
La distribuzione geografica è interessante: il 65% delle CER è nei piccoli Comuni, perché lì il contributo PNRR è più alto (fino al 120%). Il Mezzogiorno ha il 42% della potenza, grazie all’irraggiamento solare superiore e alla maggiore disponibilità di suolo.
Cos’è una Comunità Energetica Rinnovabile
Una Comunità Energetica Rinnovabile (CER) è un ente giuridico che produce, consuma e condivide energia rinnovabile a livello locale. Si basa su tre principi fondamentali:
- partecipazione aperta e volontaria: i membri scelgono liberamente di aderire;
- efficienza energetica: l’energia prodotta viene consumata localmente, riducendo le perdite di rete;
- sostenibilità: l’energia è da fonti rinnovabili (tipicamente fotovoltaico, ma anche eolico, idroelettrico, biogas).
A differenza del fotovoltaico individuale (dove l’energia prodotta è tua), nella CER l’energia è condivisa fra i membri. Se produco 10 kWh e non li consumo tutti, i kWh in eccesso vengono consumati dagli altri membri della CER, che pagano meno bolletta. Lo Stato incentiva questa condivisione.
Tipologie di CER
Esistono tre tipologie principali:
- CER pura: produce e condivide energia, non vende ai non-membri;
- Gruppo di Autoconsumo Collettivo (GAC): simile alla CER ma limitato a un unico edificio (es. condominio);
- CER mista: produce, condivide e vende energia ai non-membri (con disciplina diversa).
Chi può farne parte
- Cittadini (persone fisiche);
- Piccole e medie imprese (PMI);
- Enti territoriali (Comuni, Province, Città Metropolitane);
- Enti del terzo settore (ONLUS, associazioni);
- Enti religiosi (Mense, Parrocchie);
- Istituzioni locali (scuole, ASL).
Non possono farne parte le grandi imprese (più di 250 dipendenti o fatturato > 50 mln di euro).
Contributi PNRR per le CER
Il PNRR Missione 2, Componente 2 finanzia la costituzione delle CER con contributi molto generosi. La struttura degli incentivi è quella che rende le CER così attraenti, specialmente per i piccoli Comuni.
1. CER standard
- Importo: 40-80% del costo dell’impianto;
- Massimo: 200.000 euro per CER;
- Copertura media: 60% del costo ammissibile.
2. CER in Comuni sotto 5.000 abitanti
- Importo: fino al 120% del costo dell’impianto (può coprire interamente l’impianto e riconoscere un bonus aggiuntivo);
- Massimo: 200.000 euro per CER;
- Bonus aggiuntivo: +10% se include colonnine di ricarica per veicoli elettrici.
Il 120% significa che, se l’impianto costa 100.000 euro, lo Stato riconosce 120.000 euro. La CER riceve l’impianto gratis e ha anche 20.000 euro di cassa per coprire costi accessori (costituzione formale, autorizzazioni, project management).
3. Incentivo tariffario PNRR (per 20 anni)
Oltre al contributo iniziale, le CER ricevono un incentivo tariffario per l’energia condivisa:
- 80 euro/MWh prodotto e condiviso (per impianti 1-200 kW);
- 50 euro/MWh prodotto e condiviso (per impianti > 200 kW);
- Durata: 20 anni dall’entrata in esercizio.
Questo incentivo è cumulabile con lo Scambio sul Posto (riduzione bolletta per energia immessa in rete).
Costi e risparmi tipici
Per capire la reale convenienza delle CER, conviene vedere i numeri di un caso concreto.
Costo tipico di un impianto CER
Per una CER media (50 kWp fotovoltaico + storage 50 kWh):
- impianto fotovoltaico: 60.000 euro;
- storage (batterie): 35.000 euro;
- inverter e system integration: 8.000 euro;
- smart meter e monitoring: 4.000 euro;
- costi tecnici e autorizzativi: 8.000 euro;
- totale: 115.000 euro.
Contributo PNRR tipico (CER standard, Comune > 5.000 ab.)
- contributo (60%): 69.000 euro;
- costo netto per la CER: 46.000 euro.
Contributo PNRR tipico (CER in Comune < 5.000 ab.)
- contributo (120%): 138.000 euro (copre tutto il costo + bonus);
- costo netto per la CER: 0 euro;
- plusvalore immediato: 23.000 euro.
Risparmio bollette per i membri
Per una famiglia media italiana (consumo 3.000 kWh/anno):
- riduzione bolletta: 30-40% (circa 350-500 euro/anno);
- riparto utili CER: 100-200 euro/anno;
- risparmio totale: 450-700 euro/anno.
Per una PMI media (consumo 25.000 kWh/anno):
- riduzione bolletta: 25-35% (circa 2.500-4.000 euro/anno);
- riparto utili CER: 600-1.200 euro/anno;
- risparmio totale: 3.100-5.200 euro/anno.
Payback time
- CER standard (Comune > 5.000 ab.): 5-8 anni;
- CER in Comune < 5.000 ab.: 0 anni (immediato) + 800 euro/MWh per 20 anni.
Come costituire una CER in 7 step
La costituzione di una CER richiede tempo e collaborazione fra più soggetti. Ecco i sette step del processo.
Step 1: Identifica i soci fondatori
Servono almeno 3 soci per costituire una CER. Possono essere:
- cittadini;
- PMI locali;
- Comune;
- parrocchia o ente religioso;
- ONLUS o associazione.
Consiglio: coinvolgi il Comune fin dall’inizio, anche se non come socio. Il supporto del Comune accelera le autorizzazioni e aiuta nel coinvolgimento di altri soci.
Step 2: Scegli la forma giuridica
La CER può essere costituita come:
- società cooperativa (consigliata, la più diffusa);
- società a responsabilità limitata (SRL);
- società tra professionisti (STP);
- associazione riconosciuta;
- accordo tra enti pubblici (ATU).
La forma cooperativa è la più diffusa perché permette la partecipazione aperta e volontaria, requisito fondamentale delle CER. Le cooperative hanno anche agevolazioni fiscali.
Step 3: Costituisci formalmente la CER
La costituzione richiede:
- atto costitutivo (atto notarile);
- statuto della CER;
- iscrizione al Registro delle Imprese;
- codice fiscale della CER;
- apertura di un conto corrente dedicato.
Costo tipico: 2.000-4.000 euro (onorario notaio + spese camerali).
Step 4: Iscrizione al registro delle CER presso ARERA
La CER va iscritta al registro delle CER tenuto da ARERA (Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente). L’iscrizione è gratuita e si fa online tramite il portale arera.it.
Step 5: Progetta l’impianto con tecnico certificato
Il progetto dell’impianto fotovoltaico (o altro impianto rinnovabile) deve essere redatto da un tecnico certificato. Comprende:
- progetto esecutivo;
- stima di produzione;
- studio di fattibilità economica;
- piani di connessione alla rete;
- autorizzazioni comunali (DILA o PAS).
Step 6: Richiedi contributo PNRR al GSE
La domanda di contributo PNRR va presentata al GSE tramite il portale cer.gse.it. La documentazione include:
- atto costitutivo della CER;
- statuto;
- elenco soci;
- progetto tecnico;
- preventivo dei lavori;
- autorizzazioni comunali;
- IBAN della CER.
Il GSE valuta in 60-90 giorni.
Step 7: Installa l’impianto e avvia la condivisione
Dopo l’approvazione, installa l’impianto (tipicamente 60-120 giorni), connetti alla rete elettrica locale, e avvia la condivisione di energia.
Requisiti tecnici
I requisiti tecnici sono stringenti, perché la CER deve essere una vera comunità, non una finzione giuridica.
Impianto
- potenza massima: 1 MW (per accedere al regime CER);
- fonte: rinnovabile (tipicamente fotovoltaico, ma anche eolico, idroelettrico, biogas);
- connessione: alla rete elettrica di distribuzione locale (non transmission);
- smart meter: obbligatori per misurare produzione e consumo.
Membri
- almeno 3 soci fondatori;
- residenza o sede nel territorio della CER;
- partecipazione volontaria e aperta;
- diritti e doveri definiti dallo statuto.
Territorio
- i membri devono essere nel “territorio pertinente” alla CER (tipicamente lo stesso Comune o Comuni limitrofi);
- l’impianto deve essere nel territorio della CER.
Cumulo con altri fondi
Le CER possono cumulare il contributo PNRR con:
Cumuli possibili
- Conto Termico 2.0: cumulabile su costi non doppi;
- Bonus fotovoltaico condomini: cumulabile su costi non doppi;
- Scambio sul Posto: cumulabile (riduzione bolletta per energia immessa);
- Incentivo tariffario PNRR: cumulabile (80 euro/MWh per 20 anni).
Cumuli NON possibili
- Conto Energia 5: non cumulabile per fotovoltaico;
- altri bandi PNRR per lo stesso impianto: non cumulabile.
Esempio pratico: CER in un Comune di 3.000 abitanti
Per capire la convenienza, vediamo un caso concreto. Immaginiamo una CER in un Comune di 3.000 abitanti in Umbria, con 8 soci fondatori (4 famiglie + 1 PMI + 1 Comune + 1 parrocchia + 1 ONLUS).
Composizione
- 4 famiglie (consumo medio 3.000 kWh/anno ciascuna = 12.000 kWh/anno);
- 1 PMI (consumo 25.000 kWh/anno);
- 1 Comune (consumo 15.000 kWh/anno per edifici pubblici);
- 1 parrocchia (consumo 4.000 kWh/anno);
- 1 ONLUS (consumo 2.000 kWh/anno);
- consumo totale: 58.000 kWh/anno.
Impianto
- Fotovoltaico 60 kWp (produzione 75.000 kWh/anno);
- Storage 50 kWh (per spostare produzione nelle ore serali);
- Costo totale: 115.000 euro.
Contributo PNRR (120% per Comune < 5.000 ab.)
- Contributo: 138.000 euro (115.000 + 23.000 di bonus);
- Costo netto per la CER: 0 euro;
- Plusvalore immediato: 23.000 euro.
Risparmio annuo per i membri
- Energia condivisa: 45.000 kWh/anno (60% della produzione);
- Risparmio bollette (energia condivisa + Scambio sul Posto): 8.500 euro/anno;
- Incentivo tariffario PNRR (80 euro/MWh su 45 MWh): 3.600 euro/anno;
- Totale risparmio annuo: 12.100 euro;
- Riparto per famiglia (4 famiglie = 50% della CER): 1.500 euro/anno.
Risultato
- La CER ha un impianto da 115.000 euro pagato dallo Stato;
- Ogni famiglia risparmia 1.500 euro/anno in bolletta;
- La PMI risparmia 4.000 euro/anno;
- Il Comune risparmia 2.500 euro/anno;
- Parrocchia e ONLUS risparmiano 1.500 euro/anno complessivi.
Domande frequenti
Quanto tempo serve per costituire una CER?
6-12 mesi tipicamente, dall’idea all’operatività. Più rapido se il Comune supporta e se i soci sono pochi.
Quanto costa costituire una CER?
2.000-4.000 euro per la costituzione formale + 8.000-15.000 euro per i costi tecnici (progetto, autorizzazioni). Il costo dell’impianto è separato.
Posso costituire una CER solo con cittadini?
Sì, non c’è obbligo di avere un Comune o un’azienda. 3 cittadini possono costituire una CER.
La CER è conveniente senza il contributo PNRR?
Sì, anche senza il contributo, l’incentivo tariffario (80 euro/MWh per 20 anni) rende la CER economicamente attraente, con payback 8-12 anni.
Cosa succede se un membro vuole uscire dalla CER?
Lo statuto definisce le modalità di uscita. Tipicamente: preavviso di 6 mesi, restituzione della quota, eventuale penale.
Le CER sono soggette a IVA?
Sì, l’energia condivisa è soggetta a IVA ordinaria (22%). La CER deve aprire partita IVA e inviare dichiarazioni IVA.
Cosa fare oggi
- Usa il Calcolatore Idoneità PNRR per verificare se il tuo Comune è idoneo (sotto 5.000 abitanti per il bonus maggiorato).
- Consulta la nostra guida ai fondi UE per la transizione verde 2026 per una visione d’insieme.
- Parlane con il tuo Comune: il supporto del Comune è fondamentale per l’autorizzazione e per il coinvolgimento di altri soci.
- Trova un tecnico certificato per il progetto dell’impianto: chiedi referenze di CER già realizzate.
Risorse ufficiali
- GSE Comunità Energetiche:
cer.gse.it - ARERA (registro CER):
arera.it/it/elettricita/CER - Italia Domani:
italiadomani.gov.it - ENEA:
enea.it - Ministero della Transizione Ecologica:
mite.gov.it - RSE (Ricerca Sistema Energetico):
rse-web.it
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