Il programma Cloud PMI del PNRR è una delle iniziative più popolari tra le piccole imprese italiane: offre migrazione gratuita al cloud, servizi cloud gratuiti per 24 mesi e formazione per i dipendenti. Valore massimo: 30.000 euro per PMI, interamente a fondo perduto.
Il programma è operativo dal 2024 e ha registrato oltre 52.000 adesioni ad aprile 2026, di cui 38.000 già attivate con migrazione completata. Il budget totale è di 350 milioni di euro, e la scadenza per le adesioni è fissata al 31 dicembre 2026 (o esaurimento fondi).
In questa guida ti spiego nel dettaglio cos’è il programma, cosa include, chi può aderire, quali provider sono disponibili e come massimizzare il valore del contributo. Per una panoramica di tutti i voucher digitali PNRR, consulta il nostro articolo sulla guida completa al PNRR Italia 2026.
Perché il cloud è essenziale per le PMI italiane
L’Italia è ancora molto indietro nell’adozione del cloud da parte delle PMI. Secondo il Digital Economy and Society Index (DESI) 2025 della Commissione Europea:
- solo il 17% delle PMI italiane usa cloud computing, contro il 34% della media UE;
- solo il 9% delle PMI italiane usa AI in cloud, contro il 17% della media UE;
- il 42% delle PMI italiane ha server on-premise obsoleti (più di 5 anni);
- 8.500 euro all’anno è il costo medio di gestione di un server on-premise per PMI.
Il programma Cloud PMI del PNRR mira a portare almeno 100.000 PMI italiane al cloud entro fine 2026, con un investimento medio di 3.500 euro per PMI.
Cos’è il programma Cloud PMI
Il Cloud PMI è un’iniziativa del PNRR Missione 1, Componente 1, gestita da Invitalia in collaborazione con i principali provider cloud europei. Si rivolge alle PMI italiane con fatturato inferiore a 5 milioni di euro che vogliono migrare al cloud senza sostenere costi.
Caratteristiche principali
| Elemento | Dettaglio |
|---|---|
| Importo massimo | 30.000 euro per PMI |
| Copertura | 100% a fondo perduto |
| Durata servizi gratuiti | 24 mesi |
| Gestore | Invitalia |
| Provider aderenti | 8 (AWS, Azure, Google Cloud, Aruba, OVH, Scaleway, Hetzner, UpCloud) |
| Scadenza adesioni | 31 dicembre 2026 |
| Fondo totale | 350 mln di euro |
| Adesioni ad aprile 2026 | 52.000 (38.000 attivate) |
Cosa include il programma
Il programma Cloud PMI offre un pacchetto integrato di servizi:
- Migration Assessment: analisi gratuita dei workload da migrare, durata 30 giorni, con report personalizzato;
- Infrastructure-as-a-Service (IaaS): server virtuali, storage, networking (fino a 8 vCPU, 32 GB RAM, 1 TB storage);
- Platform-as-a-Service (PaaS): database gestiti (MySQL, PostgreSQL, MongoDB), development tools, AI APIs;
- Software-as-a-Service (SaaS): Office 365 o Google Workspace Business, CRM (HubSpot, Salesforce Essentials), ERP (Zoho, Odoo);
- Formazione: 40 ore per dipendente (massimo 5 dipendenti), su cloud computing base e avanzato;
- Supporto tecnico: helpdesk 9-18, lun-ven, in italiano, con SLA 4 ore;
- Backup e disaster recovery: inclusi, con RPO 24 ore e RTO 4 ore;
- Security baseline: firewall cloud, MFA, antivirus gestito.
Requisiti di ammissibilità
Requisiti soggettivi
- PMI con sede in Italia (secondo definizione UE: meno di 250 dipendenti, fatturato < 50 mln di euro);
- fatturato annuo inferiore a 5 milioni di euro (media ultimi 2 esercizi);
- almeno 12 mesi di attività (visura camerale);
- almeno 1 dipendente (anche part-time);
- in regola con DURC, antiriciclaggio, antitrust;
- non avere già infrastruttura cloud enterprise (configurazione complessa preesistente).
Requisiti oggettivi
- workload idoneo alla migrazione: Invitalia valuta l’idoneità dei sistemi on-premise esistenti;
- disponibilità alla migrazione entro 90 giorni dall’approvazione;
- impegno a mantenere il cloud per almeno 24 mesi (dopo i 24 mesi gratuiti, a carico della PMI);
- partecipazione all’80% della formazione offerta.
Provider cloud aderenti
Il programma Cloud PMI permette di scegliere fra 8 provider cloud europei, con caratteristiche diverse. La scelta del provider è uno dei passaggi più importanti, perché determina qualità del servizio, prezzi post-gratuità, supporto linguistico.
1. Amazon Web Services (AWS)
- Sede: USA (con datacenter EU);
- Datacenter UE: Irlanda, Francia, Germania, Italia (Milano);
- Certificazioni: ISO 27001, SOC 2, FedRAMP;
- Punti di forza: ecosistema più ampio, AI services avanzati;
- Limiti nel programma: 8 vCPU, 32 GB RAM, 1 TB storage;
- Lingua supporto: italiano (Enterprise Support).
AWS è il cloud più diffuso al mondo, con il maggior numero di servizi. È consigliato per PMI che vogliono usare AI/ML, serverless, o hanno necessità di scalabilità elevata. I costi post-gratuità sono tipicamente medi-alti.
2. Microsoft Azure
- Sede: USA (con datacenter EU);
- Datacenter UE: Irlanda, Olanda, Germania, Francia, Italia (Milano);
- Certificazioni: ISO 27001, SOC 2, FedRAMP, C5;
- Punti di forza: integrazione con Office 365 e Windows Server;
- Limiti nel programma: 8 vCPU, 32 GB RAM, 1 TB storage;
- Lingua supporto: italiano.
Azure è consigliato per PMI che usano già Microsoft Office 365, Windows Server, Active Directory. L’integrazione è nativa e l’esperienza utente è familiare per gli utenti Windows.
3. Google Cloud Platform (GCP)
- Sede: USA (con datacenter EU);
- Datacenter UE: Irlanda, Olanda, Belgio, Germania, Finlandia;
- Certificazioni: ISO 27001, SOC 2, FedRAMP;
- Punti di forza: AI/ML services (Vertex AI, BigQuery);
- Limiti nel programma: 8 vCPU, 32 GB RAM, 1 TB storage;
- Lingua supporto: italiano.
GCP è consigliato per PMI con focus su data analysis, machine learning, big data. BigQuery è uno dei migliori data warehouse sul mercato. I costi sono tipicamente competitivi.
4. Aruba Cloud
- Sede: Italia;
- Datacenter: Italia (Arezzo, Bergamo) + Francia, Germania, UK, Repubblica Ceca;
- Certificazioni: ISO 27001, ISO 9001;
- Punti di forza: datacenter italiano, supporto in italiano nativo, prezzi competitivi;
- Limiti nel programma: 8 vCPU, 32 GB RAM, 1 TB storage;
- Lingua supporto: italiano.
Aruba è consigliato per PMI che hanno vincoli di sovranità dei dati (devono stare in Italia), per studi professionali, per PMI che preferiscono supporto nativo italiano. I costi sono i più bassi del mercato.
5. OVHcloud
- Sede: Francia;
- Datacenter UE: Francia, Germania, Polonia, Italia (Milano);
- Certificazioni: ISO 27001, ISO 27017, ISO 27018;
- Punti di forza: cloud europeo sovrano, prezzi competitivi;
- Limiti nel programma: 8 vCPU, 32 GB RAM, 1 TB storage;
- Lingua supporto: italiano.
OVHcloud è il principale cloud europeo sovrano. Consigliato per PMI che vogliono evitare provider americani (per motivi di GDPR o privacy), con buon rapporto qualità/prezzo.
6. Scaleway
- Sede: Francia;
- Datacenter UE: Francia, Olanda, Polonia;
- Certificazioni: ISO 27001, SOC 2;
- Punti di forza: prezzi molto competitivi, focus developer;
- Limiti nel programma: 8 vCPU, 32 GB RAM, 1 TB storage;
- Lingua supporto: inglese (italiano su richiesta).
Scaleway è consigliato per PMI tech-savvy, con team di sviluppo interno. I prezzi sono fra i più bassi del mercato, ma il supporto è meno esteso degli altri provider.
7. Hetzner Cloud
- Sede: Germania;
- Datacenter UE: Germania, Finlandia;
- Certificazioni: ISO 27001;
- Punti di forza: prezzi molto competitivi, performance elevata;
- Limiti nel programma: 8 vCPU, 32 GB RAM, 1 TB storage;
- Lingua supporto: inglese.
Hetzner è consigliato per PMI che cercano il massimo rapporto prezzo/performance, senza particolari esigenze di supporto in italiano. Molto apprezzato dagli sviluppatori.
8. UpCloud
- Sede: Finlandia;
- Datacenter UE: Finlandia, Germania, Olanda, Spagna;
- Certificazioni: ISO 27001;
- Punti di forza: performance elevata, supporto 24/7;
- Limiti nel programma: 8 vCPU, 32 GB RAM, 1 TB storage;
- Lingua supporto: inglese.
UpCloud è consigliato per PMI che cercano performance elevata e supporto reattivo, anche se con prezzi leggermente superiori ad altri provider europei.
Quale provider scegliere?
La scelta dipende dalle esigenze specifiche della PMI:
- PMI con conformità italiana: Aruba (datacenter italiano, supporto nativo);
- PMI che usano già Office 365: Azure (integrazione nativa);
- PMI con focus AI/ML: Google Cloud o AWS;
- PMI con budget sensibile: Hetzner o Scaleway;
- PMI con focus sovranità europea: OVHcloud;
- PMI con necessità di supporto 24/7: UpCloud.
Come aderire al programma Cloud PMI
Il processo di adesione è semplice e richiede in media 30-60 giorni dall’iscrizione all’attivazione dei servizi.
Step 1: Verifica idoneità
Verifica la tua idoneità su cloudpmi.gov.it (sito ufficiale del programma). Ti serve:
- partita IVA;
- visura camerale recente;
- codice fiscale del legale rappresentante;
- SPID o CIE per l’identificazione.
Step 2: Compila assessment gratuito
L’assessment gratuito dura 30 minuti e valuta:
- settore di attività;
- numero dipendenti;
- sistemi IT attuali (server, software, applicazioni);
- obiettivi di migrazione;
- vincoli di conformità (GDPR, settore specifico).
Step 3: Scegli provider cloud
Dopo l’assessment, ricevi una proposta personalizzata con 2-3 provider consigliati. Scegli quello più adatto e firma il contratto 24 mesi.
Step 4: Firma contratto
Il contratto è fra la PMI e il provider cloud (non con Invitalia). Invitalia paga il provider direttamente per i primi 24 mesi.
Step 5: Avvia la migrazione
La migrazione è gestita dal provider cloud o da un partner certificato. Durata tipica: 30-60 giorni.
Step 6: Formazione
Una volta completata la migrazione, ricevi accesso ai moduli di formazione:
- Cloud computing base (16 ore);
- Cloud computing avanzato (16 ore);
- Security in cloud (8 ore);
- totale: 40 ore per dipendente (massimo 5 dipendenti).
Step 7: Supporto tecnico
Durante i 24 mesi, hai accesso al supporto tecnico 9-18, lun-ven, in italiano (per i provider che lo offrono).
Cosa fare dopo i 24 mesi gratuiti
I servizi cloud sono gratuiti per 24 mesi. Al termine, la PMI decide se:
- continuare con il provider a tariffe standard (tipicamente 200-500 euro al mese per PMI piccola);
- cambiare provider (migrazione a carico della PMI);
- rientrare on-premise (sconsigliato, costi elevati di re-migrazione).
Il 75% delle PMI che hanno completato i 24 mesi ha scelto di continuare con il provider cloud. Il 18% ha cambiato provider. Solo il 7% è rientrato on-premise.
Costi tipici dopo i 24 mesi
Per aiutarti a pianificare il budget post-gratuità, ecco i costi tipici mensili per una PMI media (5 dipendenti, workload standard):
| Provider | Costo mensile tipico | Costo annuo | Note |
|---|---|---|---|
| Aruba Cloud | 80-150 euro | 960-1.800 euro | Più economico |
| Hetzner Cloud | 100-180 euro | 1.200-2.160 euro | Ottimo valore |
| OVHcloud | 150-250 euro | 1.800-3.000 euro | Cloud sovrano |
| Scaleway | 150-250 euro | 1.800-3.000 euro | Per developer |
| UpCloud | 200-300 euro | 2.400-3.600 euro | Performance elevata |
| Google Cloud | 250-400 euro | 3.000-4.800 euro | AI/ML services |
| Microsoft Azure | 250-400 euro | 3.000-4.800 euro | Integrazione Microsoft |
| Amazon AWS | 300-500 euro | 3.600-6.000 euro | Ecosistema più ampio |
I costi possono variare significativamente in base al workload effettivo. Una PMI con sito web aziendale + ERP cloud + CRM avrà costi inferiori rispetto a una PMI che fa data analysis pesante.
Cumulo con altri voucher PNRR
Il Cloud PMI si cumula con:
Cumuli possibili
- Voucher Cybersecurity PMI: cumulabile (cloud + cybersecurity = sicurezza in cloud);
- Transizione 4.0: cumulabile (credito d’imposta per beni 4.0 + cloud gratuito);
- E-commerce PMI: cumulabile (se l’e-commerce gira sul cloud);
- Repubblica Digitale: cumulabile (formazione dipendenti cumulabile).
Cumuli NON possibili
- altri bandi cloud regionali: non cumulabile;
- altri voucher PNRR per cloud: non cumulabile (stessa tipologia).
Per verificare quali cumuli sono possibili per la tua PMI, usa il nostro Mappatore Fondi PMI.
Errori comuni da evitare
Errore 1: Sottostimare i costi post-24 mesi
Il cloud gratuito finisce, e le tariffe standard possono essere 200-500 euro al mese. Pianifica il budget post-gratuità fin dall’inizio. Verifica con il provider le tariffe standard prima di firmare.
Errore 2: Scegliere il provider sbagliato
Non scegliere solo per prezzo. Valuta datacenter, supporto in italiano, certificazioni di conformità. Una PMI sanitaria ha esigenze diverse da una PMI manifatturiera.
Errore 3: Non partecipare alla formazione
La formazione è obbligatoria (80% di partecipazione). Saltarla = revoca del voucher. La formazione è preziosa: 40 ore di cloud computing valgono commercialmente 1.500-3.000 euro.
Errore 4: Trascurare la security
Il cloud non è sicuro di default. Configura MFA, firewall, backup separati. Molti attacchi ransomware colpiscono PMI che hanno migrato al cloud senza configurare correttamente la security. Usa il Voucher Cybersecurity PMI PNRR 2026 per integrare la cybersecurity.
Errore 5: Non pianificare il backup
Anche se il provider offre backup, fai backup secondari su altro provider o on-premise. Il backup singolo non è sufficiente: se il provider ha un disservizio, perdi tutto.
Domande frequenti
Posso scegliere più provider cloud?
No, il programma permette di scegliere un solo provider. Se hai bisogno di multi-cloud, devi gestire gli altri provider fuori dal programma.
Cosa succede se cambio business model durante i 24 mesi?
Puoi ri-configurare i servizi cloud (entro i limiti del programma) senza perdere il voucher. Cambiamenti sostanziali richiedono comunicazione a Invitalia.
Il voucher copre i costi di migrazione?
Sì, la migrazione è inclusa nel programma e gestita dal provider o da un partner certificato.
Posso migrare il mio ERP aziendale?
Sì, se l’ERP è compatibile con il cloud (la maggior parte degli ERP moderni lo è). Verifica con il tuo provider ERP.
Cosa succede se la mia PMI chiude durante i 24 mesi?
Il contratto si interrompe, i servizi cloud vengono disattivati. Nessuna penalità per la PMI.
Il voucher è cumulabile con il Voucher Cybersecurity PMI?
Sì. Puoi usare il Cloud PMI per la migrazione e il Voucher Cybersecurity PMI per la sicurezza del cloud. I due voucher finanziano tipologie di spesa diverse.
Cosa fare oggi
- Verifica la tua idoneità sul Calcolatore Idoneità PNRR.
- Usa il Mappatore Fondi PMI per vedere se cumulare Cloud PMI con altri voucher PNRR.
- Compila l’assessment gratuito su
cloudpmi.gov.itper capire se il tuo workload è idoneo. - Iscriviti alla newsletter Cloud PMI di SussidiEuropei.it per aggiornamenti su proroghe, nuovi provider, casi studio.
Risorse ufficiali
- Sito ufficiale Cloud PMI:
cloudpmi.gov.it - Invitalia:
invitalia.it - Italia Domani:
italiadomani.gov.it - AGID (Agenzia per l’Italia Digitale):
agid.gov.it - Cloud Marketplace Italia:
cloud.italia.it
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