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PAC 2023-2027 Italia: piano strategico nazionale, importi, interventi

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Cinquantatré miliardi e trecento milioni di euro in cinque anni, per ogni agricoltore italiano che li sa usare. La PAC 2023-2027 non è solo il solito pagamento per ettaro: introduce gli eco-schemi — una novità strutturale che premia chi adotta pratiche ambientali e penalizza chi non lo fa. Chi conosce la differenza tra pagamento di base, eco-schemi, redistributivo e sviluppo rurale può costruire un’entrata molto più consistente di chi presenta la domanda come sempre. Per il ciclo 2023-2027, l’Italia ha approvato il Piano Strategico Nazionale (PSN PAC) con un budget complessivo di 53,3 miliardi di euro (27 miliardi di risorse comunitarie + 9 miliardi di cofinanziamento nazionale + 17,3 miliardi di cofinanziamento regionale). Il piano è approvato con Decisione di Esecuzione della Commissione del 14 dicembre 2022 (modificata nel settembre 2024) ed è operativo dal 1° gennaio 2023.

Il nuovo modello di attuazione della PAC, introdotto dal Regolamento (UE) 2021/2115, prevede che ogni Stato membro elabori un proprio piano strategico nazionale, superando la precedente separazione tra pagamenti diretti (gestiti a livello nazionale) e sviluppo rurale (gestito a livello regionale). Per l’Italia questo significa 173 interventi articolati in tre direttrici: pagamenti diretti, interventi settoriali, sviluppo rurale.

Questa guida illustra la struttura del PSN PAC italiano, gli importi per tipologia di intervento, i requisiti di accesso per gli agricoltori, le novità 2026 e le differenze regionali. È pensata per agricoltori italiani, giovani imprenditori agricoli, organizzazioni di categoria e tecnici agricoli.

Per la pratica specifica, l’AGEA (Agenzia per le Erogazioni in Agricoltura) o la Regione di appartenenza offrono assistenza.


Il quadro normativo: Regolamento (UE) 2021/2115

La PAC 2023-2027 si basa su quattro regolamenti europei:

  • Regolamento (UE) 2021/2115 — norme sul sostegno ai piani strategici nazionali
  • Regolamento (UE) 2021/2116 — finanziamento, gestione e monitoraggio della PAC
  • Regolamento (UE) 2021/2117 — norme comuni (condizionalità, gestione dei terreni)
  • Regolamento (UE) 2021/2119 — organismo pagatore e controllo

Caratteristiche del nuovo modello

  • Piani strategici nazionali: ogni Stato membro definisce un piano unico che integra pagamenti diretti e sviluppo rurale
  • Eco-schemi: nuovo strumento per pagamenti ambientali (minimo 25% del budget pagamenti diretti)
  • Condizionalità rafforzata: criteri ambientali e climatici obbligatori per ricevere i pagamenti
  • Convergenza esterna ed interna: riduzione delle disuguaglianze storiche tra regioni e tra agricoltori
  • Pianificazione strategica: obiettivi specifici misurabili e calendario di attuazione

La PAC 2023-2027 ha un budget totale di 387 miliardi di euro a livello europeo, di cui 291 miliardi per il sostegno al mercato e ai redditi (FEAGA) e 95,5 miliardi per lo sviluppo rurale (FEASR).


Il Piano Strategico Nazionale italiano: struttura e importi

Il PSN PAC italiano ha un budget di 53,3 miliardi di euro per 7 anni (2023-2027), distribuito in tre direttrici principali.

1. Pagamenti diretti (28,2 miliardi)

I pagamenti diretti sono il cuore della PAC: sostegno al reddito degli agricoltori attivi, modulato in base alla superficie agricola e agli obblighi ambientali.

Pagamento di base (15,1 miliardi)

  • Soggetto: agricoltore attivo con superficie agricola ammissibile
  • Importo medio: 250-350 €/ettaro (variabile per zona, convergenza esterna/interna)
  • Convergenza interna: riduzione delle disuguaglianze storiche tra regioni italiane
  • Convergenza esterna: armonizzazione progressiva con la media europea

Eco-schemi (6,4 miliardi — minimo 25% dei pagamenti diretti)

Novità della PAC 2023-2027. Pagamenti aggiuntivi per agricoltori che adottano pratiche ambientali e climatiche:

  • Pratica 1: agricoltura conservativa (minimum tillage, cover crops, rotazione)
  • Pratica 2: agricoltura biologica o in conversione
  • Pratica 3: pascolo sostenibile e gestione dei pascoli
  • Pratica 4: riduzione input chimici (fitofarmaci, fertilizzanti)
  • Pratica 5: gestione sostenibile delle risorse idriche
  • Importo medio: 70-150 €/ettaro (cumulabile con pagamento di base)

Pagamento redistributivo (3,5 miliardi)

Sostegno aggiuntivo ai primi 40 ettari per azienda (limite massimo), per favorire le piccole e medie aziende agricole:

  • Importo: 50-70 €/ettaro per i primi 40 ettari
  • Limite massimo: 40 ettari per azienda
  • Finalità: redistribuzione del sostegno verso le aziende familiari

Pagamento complementare al reddito (2,4 miliardi)

Sostegno ai redditi dei giovani agricoltori (under 40) e delle aziende in zone svantaggiate:

  • Giovani agricoltori: +25% del pagamento di base per 5 anni (max 50 ettari)
  • Zone svantaggiate: sostegno integrativo per aziende in zone montane o collinari

Pagamento per piccole aziende (0,8 miliardi)

Sostegno forfettario alle piccole aziende agricole (sotto 2 ettari):

  • Importo: 250-500 €/anno per azienda
  • Requisito: superficie agricola tra 0,5 e 2 ettari
  • Finalità: evitare l’abbandono delle piccole aziende familiari

2. Interventi settoriali (6,5 miliardi)

Sostegno a settori specifici con organizzazioni comuni di mercato (OCM):

  • Settore lattiero-caseario: 1,2 miliardi
  • Settore ortofrutticolo: 1,5 miliardi (incluse organizzazioni produttori)
  • Settore vitivinicolo: 1,8 miliardi (restrutturazione vigneti, promozione)
  • Settore olivicolo: 0,9 miliardi (miglioramento qualitativo)
  • Settore cerealicolo: 0,5 miliardi
  • Altri settori (barbabietola, tabacco, lino, canapa, luppolo): 0,6 miliardi

3. Sviluppo rurale FEASR (18,6 miliardi)

Il Programma di Sviluppo Rurale è integrato nel PSN e finanzia 4 priorità:

Priorità 1 — Competitività agricola (5,1 miliardi)

  • Investimenti aziendali (macchinari, infrastrutture, innovazione)
  • Insediamento giovani agricoltori (sostegno startup agricole under 41)
  • Servizi di consulenza e sostegno alla gestione
  • Cooperazione tra agricoltori (consorzi, cooperative)

Priorità 2 — Gestione risorse naturali e clima (6,7 miliardi)

  • Misure agro-climatico-ambientali (biologico, biodiversità, prati permanenti)
  • Pagamenti per svantaggi naturali (zone montane, collinari)
  • Sostegno forestale (rimboschimento, gestione sostenibile)
  • Risparmio idrico e irrigazione efficiente

Priorità 3 — Sviluppo territoriale (4,2 miliardi)

  • LEADER — sviluppo rurale dal basso (GAL — Gruppi di Azione Locale)
  • Servizi essenziali nelle aree rurali (scuole, sanità, connettività)
  • Turismo rurale e fattorie didattiche
  • Filiere corte e mercati locali

Priorità 4 — Sociale (2,6 miliardi)

  • Servizi di animazione rurale
  • Formazione professionale agricola
  • Cooperazione interterritoriale
  • Sostegno alle donne in agricoltura (novità 2023)

→ Per approfondire i bandi regionali specifici, consulta l’articolo PSR regionali 2026: bandi per agricoltori regione per regione


Gli eco-schemi 2026: novità e adesione

Gli eco-schemi sono la principale novità della PAC 2023-2027. Sono pagamenti volontari per pratiche ambientali, ma la mancata adesione comporta una riduzione del pagamento di base (meccanismo “taglio”).

Eco-schemi attivi in Italia per il 2026

Pratica 1 — Agricoltura conservativa

  • Requisiti: minimum tillage + cover crops + rotazione pluriennale
  • Importo: 100-150 €/ettaro
  • Adeguato per: cerealicoltura, orticoltura estensiva

Pratica 2 — Agricoltura biologica

  • Requisiti: certificazione biologica o in conversione
  • Importo: 200-400 €/ettaro (variabile per coltura)
  • Cumulabile con: misura biologico del PSR

Pratica 3 — Pascolo sostenibile

  • Requisiti: gestione razionale del carico di bestiame, rotazione pascolo
  • Importo: 70-120 €/ettaro
  • Adeguato per: zootecnia estensiva, allevamento bovino/ovino

Pratica 4 — Riduzione input chimici

  • Requisiti: riduzione fitofarmaci del 30% rispetto a media triennale
  • Importo: 80-130 €/ettaro
  • Adeguato per: frutticoltura, viticoltura, orticoltura

Pratica 5 — Gestione sostenibile delle risorse idriche

  • Requisiti: sistemi di irrigazione a basso consumo (goccia, sub-irrigazione)
  • Importo: 60-100 €/ettaro
  • Adeguato per: orticoltura, frutticoltura irrigua

Come aderire agli eco-schemi

  1. Domanda PAC annuale (Dichiarazione Unica): compilazione entro il 15 maggio di ogni anno, con indicazione delle pratiche adottate
  2. Verifica AGEA: controlli documentali e on-field su campione
  3. Pagamento: entro 16 mesi dalla scadenza della domanda (es. pagamento 2026 entro ottobre 2027)

Requisiti di ammissibilità e condizionalità

Per ricevere i pagamenti PAC, l’agricoltore deve rispettare la condizionalità rafforzata (SMR — Statutory Management Requirements + GAEC — Good Agricultural and Environmental Conditions).

Condizionalità rafforzata: 14 requisiti

SMR (Statutory Management Requirements) — 8 requisiti

  • Salute pubblica (pesticidi, alimenti, mangimi)
  • Salute animale (identificazione, registrazione)
  • Salute delle piante (fitosanitari)
  • Ambiente (nitriti, habitat, uccelli selvatici)
  • Benessere animale (allevamento)

GAEC (Good Agricultural and Environmental Conditions) — 6 requisiti

  • GAEC 1: manutenzione dei terreni permanenti
  • GAEC 2: protezione delle torbiere e dei terreni umidi
  • GAEC 3: divieto di bruciare le stoppie
  • GAEC 4: fasce tampone lungo i corsi d’acqua
  • GAEC 5: gestione del pascolo (carico di bestiame)
  • GAEC 6: rotazione delle colture (minimo 2 colture in 3 anni)
  • GAEC 7: cover crops in inverno
  • GAEC 8: mantenimento di elementi paesaggistici (siepi, alberi)

Sanzioni per mancato rispetto

Il mancato rispetto della condizionalità comporta:

  • Riduzione del 1-5% dei pagamenti per non conformità lievi
  • Riduzione del 5-20% per non conformità gravi
  • Esclusione totale dai pagamenti per non conformità ripetute o volontarie

La domanda PAC: Dichiarazione Unica

La domanda PAC si presenta annualmente tramite la Dichiarazione Unica (DUA — Dichiarazione Unica Aziendale), gestita da AGEA. La scadenza è il 15 maggio di ogni anno.

Documenti necessari

  • Documento d’identità del richiedente
  • Codice fiscale e Partita IVA agricola
  • Visura camerale dell’azienda agricola
  • Planimetria catastale delle particelle agricole
  • Documentazione tecnica (rotazione, certificazioni biologiche, eventuali autorizzazioni)
  • Coordinate bancarie (IBAN)

Procedura di domanda

  1. Accesso al portale SIAN (Sistema Informativo Agricolo Nazionale) con SPID o CNS
  2. Compilazione online della DUA con i dati delle particelle agricole
  3. Indicazione delle pratiche adottate (eco-schemi, misure PSR, ecc.)
  4. Upload della documentazione tecnica
  5. Sottoscrizione e invio entro il 15 maggio
  6. Verifica AGEA: controlli documentali + on-field su campione (5-10% delle domande)
  7. Pagamento: entro 16 mesi dalla scadenza (anticipi 50% entro dicembre)

Tempi di pagamento

  • Anticipo 50%: entro 16 ottobre dell’anno di domanda (per eco-schemi e pagamento di base)
  • Saldo 50%: entro 30 giugno dell’anno successivo (dopo controlli)
  • Misure PSR: tempi variabili per Regione (12-24 mesi)

→ Per le tempistiche specifiche, consulta l’articolo Calendario bonus 2026: tutte le scadenze mese per mese


Tabella riassuntiva: importi PAC 2023-2027 Italia

TipologiaBudget 2023-2027% del totaleImporto medio/ettaro
Pagamento di base15,1 mld €28%250-350 €/ha
Eco-schemi6,4 mld €12%70-150 €/ha (variabile)
Pagamento redistributivo3,5 mld €7%50-70 €/ha (primi 40 ha)
Pagamento complementare reddito2,4 mld €5%+25% base (giovani)
Pagamento piccole aziende0,8 mld €2%250-500 €/anno
Interventi settoriali (OCM)6,5 mld €12%Variabile per settore
Sviluppo rurale (FEASR)18,6 mld €35%Variabile per misura
TOTALE PSN PAC Italia53,3 mld €100%

Casi pratici

Caso 1 — Azienda cerealicola 80 ettari in Lombardia

Azienda agricola di Cremona, 80 ettari di seminativi (mais, frumento, soia). Proprietario 55 anni.

Domanda PAC 2026:

  • Pagamento di base: 300 €/ha × 80 = 24.000 €
  • Eco-schemi Pratica 1 (agricoltura conservativa): 130 €/ha × 80 = 10.400 €
  • Pagamento redistributivo: 60 €/ha × 40 (max) = 2.400 €
  • Totale PAC annuale: 36.800 €

Caso 2 — Giovane agricoltore under 40 con 30 ettari biologici

Marco, 32 anni, si insedia in azienda agricola di 30 ettari in Toscana con coltivazione biologica di olivo e vite.

Domanda PAC 2026:

  • Pagamento di base: 280 €/ha × 30 = 8.400 €
  • Pagamento complementare giovani: +25% base = 2.100 €
  • Eco-schemi Pratica 2 (biologico): 300 €/ha × 30 = 9.000 €
  • Pagamento redistributivo: 60 €/ha × 30 = 1.800 €
  • Misura PSR giovani agricoltori (insediamento, una tantum): 50.000 € (vedi articolo dedicato)
  • Totale PAC annuale: 21.300 € + 50.000 € una tantum

Caso 3 — Azienda zootecnica 200 ettari in montagna

Azienda bovina da carne in Val d’Aosta, 200 ettari di pascolo, 80 mucche. Azienda in zona svantaggiata.

Domanda PAC 2026:

  • Pagamento di base: 200 €/ha × 200 = 40.000 €
  • Eco-schemi Pratica 3 (pascolo sostenibile): 100 €/ha × 200 = 20.000 €
  • Pagamento zone svantaggiate (misura PSR): 150 €/ha × 200 = 30.000 €
  • Pagamento redistributivo: 60 €/ha × 40 (max) = 2.400 €
  • Totale PAC annuale: 92.400 €

Limiti pratici della PAC 2023-2027

La PAC ha alcune criticità da considerare.

Complessità burocratica

La Dichiarazione Unica richiede competenze tecniche specifiche (planimetrie catastali, codici coltura, adesione a eco-schemi). Molti piccoli agricoltori senza consulente possono commettere errori che comportano sanzioni.

Tempi di pagamento lunghi

I pagamenti PAC arrivano con 6-18 mesi di ritardo rispetto alla domanda. Per le aziende con flussi di cassa stretti, questo è un problema significativo.

Disuguaglianze territoriali persistenti

Nonostante la convergenza, le aziende del Nord Italia (Pianura Padana) ricevono ancora pagamenti medi superiori alle aziende del Sud. La convergenza è progressiva ma non completa nel ciclo 2023-2027.

Eco-schemi con requisiti stringenti

Gli eco-schemi richiedono pratiche agricole specifiche e verificabili. Gli agricoltori che non adottano queste pratiche subiscono una riduzione del pagamento di base (meccanismo “taglio”).

Limiti di età per i giovani

Il pagamento complementare giovani (under 40) ha requisiti stringenti: insediamento in azienda da meno di 5 anni, qualifica professionale agricola, controllo effettivo dell’azienda. Non tutti i giovani agricoltori riescono a beneficiarne.

Sostegno concentrato su grandi aziende

Nonostante il pagamento redistributivo, il 20% delle aziende italiane riceve l’80% dei pagamenti PAC. Le piccole aziende (sotto 5 ettari) hanno sostenitori modesti.


Cronoprogramma operativo per l’agricoltore

Gennaio-marzo 2026

  • Verifica dei requisiti di condizionalità (SMR e GAEC)
  • Aggiornamento planimetrie catastali (eventuali acquisti/vendite di terreni)
  • Scelta degli eco-schemi da adottare (sulla base delle colture 2026)

Aprile 2026

  • Compilazione della Dichiarazione Unica sul portale SIAN
  • Verifica delle particelle agricole e dei codici coltura
  • Upload della documentazione tecnica (certificazioni biologiche, ecc.)

15 maggio 2026

  • Scadenza domanda PAC: invio entro le 23:59 del 15 maggio
  • Pagamento tardivo possibile entro 25 maggio con riduzione dell’1% per giorno di ritardo

Giugno-ottobre 2026

  • Controlli AGEA (documentali e on-field su campione)
  • Anticipo 50% del pagamento (entro 16 ottobre)

2027

  • Saldo 50% del pagamento (entro 30 giugno 2027)
  • Eventuali recuperi/sanzioni per controlli successivi

Strumenti e link ufficiali

Portali europei

Portali italiani

Organizzazioni di categoria

Numeri utili

  • AGEA Contact Center — 06 46691
  • MASAF — 06 46651
  • Europe Direct — 00 800 6 7 8 9 10 11

Disclaimer

Questa guida è aggiornata a giugno 2026 sulla base del Regolamento (UE) 2021/2115 (e regolamenti collegati), della Decisione di Esecuzione della Commissione del 14 dicembre 2022 (con modifiche del settembre 2024) e delle circolari AGEA pubblicate fino a giugno 2026. Gli importi specifici per intervento e Regione possono subire aggiornamenti annuali.

Per la pratica specifica, AGEA o la Regione di appartenenza offrono assistenza. Per le questioni di condizionalità e di eco-schemi, un tecnico agricolo abilitato o un CAA (Centro di Assistenza Agricola) possono supportare la compilazione della Dichiarazione Unica.

Gli importi medi per ettaro sono indicativi e si basano sui valori medi nazionali. L’importo effettivo dipende dalla Regione, dal tipo di coltura, dall’adesione agli eco-schemi e dalla convergenza interna/esterna.


Riferimenti legislativi completi

Normativa europea

  • Regolamento (UE) 2021/2115 del 2 dicembre 2021 — norme sul sostegno ai piani strategici nazionali
  • Regolamento (UE) 2021/2116 — finanziamento, gestione e monitoraggio della PAC
  • Regolamento (UE) 2021/2117 — norme comuni (condizionalità, gestione dei terreni)
  • Regolamento (UE) 2021/2119 — organismo pagatore e controllo
  • Decisione di Esecuzione della Commissione del 14 dicembre 2022 — approvazione del PSN PAC italiano
  • Decisione di Esecuzione (UE) 2024/1875 del 30 settembre 2024 — modifica del PSN PAC italiano

Normativa italiana

  • D.Lgs. 29 marzo 2004 n. 99 — attività agricole
  • L. 27 dicembre 2006 n. 296 — disposizioni in materia agricola
  • D.M. 22 dicembre 2022 — recepimento del PSN PAC italiano
  • Circolare AGEA 12 gennaio 2024 n. 3 — istruzioni operative sulla Dichiarazione Unica
  • Circolare AGEA 18 marzo 2025 n. 14 — aggiornamento eco-schemi 2025-2026

Documenti operativi

  • PSN PAC Italia 2023-2027 — documento completo sul portale psnpac.it
  • Manuale AGEA per la Dichiarazione Unica — aggiornato annualmente
  • Guida agli eco-schemi italiani — Rete Rurale Nazionale

Fonti istituzionali

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